Ristabilire dentro di sé il flusso dell'energia vivente
Ansia, stress, insicurezze, malattie fisiche, disagi di varia natura. Queste sono solo alcuni casi nei quali, con un trattamento di tipo “energetico”, è possibile intervenire. L'obiettivo principale è quello di produrre benessere, vale a dire uno stato nel quale l'individuo si “sente bene”, si percepisce in armonia con se stesso e con la realtà che lo circonda.
L'obiettivo di questi trattamenti non è quello di sostituirsi agli approcci terapeutici convenzionali, bensì quello di generare e favorire le condizioni per far si che l'individuo sfrutti al massimo le proprie potenzialità psicofisiche al fine di ottimizzare i risultati di detti interventi. È stato già ampiamente dimostrato che, nel caso di patologie della più varia natura, un fondamentale fattore di risoluzione positiva è dato dal modo in cui l'individuo affronta la malattia o il disagio oggetto del trattamento.
Come operiamo
Il filo conduttore dei trattamenti che proponiamo è l'unione delle qualità maschili e femminili degli operatori al fine di generare o favorire i processi di guarigione. Questi trattamenti energetici sono il frutto dell'integrazione tra differenti qualità e differenti percorsi che gli operatori, hanno appreso nel loro percorso e che ora hanno deciso di mettere a disposizione delle persone: energia e meditazione, tecniche orientali e tecniche andine, utilizzo di pietre “energetiche” (mullus khuyas) utilizzate da alcuni tra i maestri più importanti dell'arte spirituale delle Ande nell'area di Cuzco (Perù). Il lavoro sulle persone verrà svolto congiuntamente dagli operatori, un uomo ed una donna, al fine di sfruttare il potere dell'integrazione energetica delle qualità maschili e femminili. Queste sono solo alcune delle modalità che utilizzeremo senza in ogni caso compiere alcun atto di tipo medico o alcun intervento di tipo psicoterapeutico.
Le mullus khuyas
La storia
Un giorno una cara amica ci riferisce un problema personale che sembrava di difficile soluzione, così decidemmo di “provare” con quanto avevamo fino a quel momento appreso sul nostro cammino per cercare di aiutarla. Il risultato del lavoro con M. ci incoraggiò ad affrontare il problema di una seconda amica e…. tutto cominciò così.
Vi proponiamo quanto le nostre due amiche hanno gentilmente scritto per condividere la loro esperienza, ci sembra che la loro testimonianza sia più efficace e descrittiva della nostra capacità di comprendere ciò che veramente avviene all'interno delle persone che trattiamo. Le ringraziamo per la disponibilità, e la fiducia, che ci hanno accordato….
La testimonianza di M.
Tutto ebbe inizio da una semplice domanda: "Perchè hai cisti ricorrenti ai polsi?" Già, sono stata operata tre volte, ed onestamente non me la sento di affrontare un 4° intervento. Elisa mi presenta Roberto, una bella persona, ma assolutamente normale. Aveva come tutti, una testa due gambe e due braccia messe al posto giusto!
Con Roberto ed Elisa abbiamo deciso di cercare di capire il perché di fondo delle mie cisti....
Arrivo al dunque!
Vengo fatta sdraiare per terra. Essendo una maledetta razionale, non voglio che la mente interferisca con quanto sta per succedere quindi chiudo gli occhi.
Sento dai movimenti delle mani su di me, che vengo purificata, o perlomeno che mi viene tolta energia negativa. Mi rilasso. Improvvisamente inizio una regressione fino a quando avevo quattro anni. È inverno, fa freddo, c'è la neve. Sento il vento freddo sul viso. Vedo il lago e la casa dove ho vissuto per un certo periodo. Il ricordo è vivido come se fossi lì in quell'istante. Regredisco ancora fino a quando avevo circa 3 anni.
Ricordo un episodio della mia infanzia in cui mia madre mi colpevolizza di un fatto per il quale non potevo essere responsabile.
Perdo la fiducia incondizionata che i bambini hanno nei confronti della madre a quell'età. Sono ferita. Mi è stato insegnato che le madri amano i figli incondizionatamente. Se mia madre non si fida di me, non mi ama per quella che sono, vuol dire che nessuno potrà amarmi, visto che nemmeno lei ci è riuscita. L'autostima cade a ground zero!
Non posso, non sono capace, non so, non merito....sono le litanie che hanno accompagnato la mia vita.
Grazie a questa base, ho sposato un uomo che ha riconfermato la mia incapacità e stupidità.
La mancanza di autostima e amore per me stessa mi ha portato a credere di non poter agire sulla realtà (se non in minima parte).
Da qui, le cisti sui polsi che sono insieme alle mani gli strumenti con cui agiamo sulla realtà.
Recupero quel pezzetto di anima ferita, focalizzo ed amo la bambina interiore. Il dolore rimane, ma almeno posso evitare che quella ferita continui ad infettare la mia vita.
Vorrei chiarire che:
1° Il ricordo lo avevo chiaro in mente, non era stato dimenticato o rimosso; ma non avevo focalizzato la sua importanza.
2° La caccia all'anima non è stato un semplice "episodio" della mia vita. Ha continuato a lavorare in me.
E' passato un mese prima che riuscissi a capire tutte le connessioni tra passato e presente.
Dopo 21 giorni dalla caccia all'anima sono stata eletta presidente di una associazione nazionale!
La mia autostima è decisamente cresciuta!!!
I rapporti con mio marito sono cambiati. Non gli consento più di ferirmi. Ho cambiato le regole che sono alla base della mia vita, di conseguenza anche nel nostro rapporto sono cambiate.
GRAZIE!
M.
La testimonianza di S.
Avete mai provato la sensazione di alzarvi la mattina e vedere la realtà, cose e persone, come avvolte da un sottile velo grigio?
Andare poi avanti nella giornata, facendo le solite cose in modo assolutamente normale, ma con dentro la sensazione di essere” scollati” da loro, come se qualcuno, con la tua stessa faccia e la tua stessa vita, le stesse facendo al posto tuo?
E quel dolore sordo, quella mancanza, che ti accompagna sempre anche quando non ci pensi, che è lì e che ti impedisce di afferrare la tua vita, della quale, a pensarci bene, non è che te ne importi granchè?
Se con queste parole vi è suonato dentro anche il più piccolo dei campanellini siete a buon punto, ve ne siete accorti e la vostra forza sarà, come è successo a me, chiedere aiuto.
L'esperienza che ho vissuto con Roberto ed Elisa è stata inaspettata, potente, immediata e realmente efficace.
All'inizio pensi: “non funzionerà” ed invece funziona eccome!
Due magnifici flussi di energia e amore ti attraversano fondendosi, poi, in un “unicum”, lì tutto per te.
All'inizio si fatica non poco, il dolore, che per me era la pesante pietra del passato che mi impediva di amare il mio presente, non vuole lasciarti, ma il tuo corpo e la tua anima sanno cosa fare e ti guidano per il meglio.
Il soffio della vita entra potente dentro di te, ti attraversa completamente e rinasci creatura libera, padrona della tua vita, con gratitudine e amore.
La pienezza che si prova è totale, una ricchezza ritrovata, ti riunisci alla tua vera essenza, quella che avevi da bambino, forte e pulita.
Questa esperienza è l'inizio di un viaggio, perché, nei giorni a seguire, anche se la gioia prorompente di quei momenti si affievolisce, la consapevolezza di possedere questa forza ti guida a non ripercorrere le vecchie strade del dolore.
Avere a disposizione un aiuto così potente, immediato e amorevole lo considero uno dei doni più preziosi che si possano ricevere.
S.
Sono Elisa.... il mio percorso inizia a 19 anni l'antropologia gnostica. IL primo approccio con l'energia arriva nel corso di shiatsu. Dopo un'esperienza a San Giovanni Rotondo decido di iniziare il lavoro di guarigione della mia vita prendendo il 1° e il 2° livello di reiki. Con Elena Ansuini (Master Reiki) proseguo con un percorso sciamanico. Nel 2000 con don Juan Nunez del Prado inizio il percorso con l'Arte Spirituale Andina andando in Inghilterra, Spagna e infine in Peru'.... scoprendo il mio potere personale.
Decido di lasciare il lavoro estetico e di dedicarmi all'Ayurveda......
Frequento la scuola delle terapie Egizio Essene con Bernard Rouche e mi rendo conto che alcune pratiche ayurvediche sono connesse profondamente alle terapie essene; integrandole fra di loro comincio a capire l'importanza del corpo emozionale.
Nel 2007 parto per l'India e il Nepal ...A Calcutta incontro l'essenza di Madre Teresa e lì la prima lezione di vita: essere uno strumento. Subito dopo in Nepal, partecipando a cerimonie induiste e buddiste capisco l'importanza spirituale e di guarigione delle mani, oltre alla connessione con il cuore, il cielo e la terra.
Nello stesso anno incontro il Subud e ricevo l'iniziazione a Lathian.
A questo punto del mio percorso scopro di essere un potenziale vissuto a meta'.....Incontro Roy Martina e conosco gli strumenti della Programmazione Neurolinguistica dei quali mi servo per esprimere a pieno il mio potenziale... contemporaneamente inizio un percorso cristiano evangelico pentecostale scoprendo i miei doni spirituali legati alla guarigione e….mettendolo al servizio degli altri.
Elisa
Sono Roberto, sono nato a Roma nel 1966 e dopo una serie di esperienze collegate col cristianesimo e l'induismo incontro, nel 1997, don Juan Nuñez del Prado, maestro di quarto livello della tradizione andina, e ne divento allievo ricevendone l'iniziazione. Ricevo inoltre, dal 2000 al 2009, l'iniziazione da altri maestri andini quali don Mariano Apaza, don Umberto Sonqo, doña Bernardina, don Juan Apaza e don Francisco Apaza tutti maestri di quarto livello della nazione Q'Ero, la comunità indigena della regione di Cuzco che più ha mantenuto l'integrità degli insegnamenti della tradizione incaica. Ho scritto il libro “ Il seme dell'inca” ed. Del Cigno - con l'introduzione di don Juan Nunez del Prado” con l'obiettivo di condividere quanto appreso dai miei maestri. La mia conoscenza con Elisa risale a dieci anni or sono ed insieme abbiamo condiviso numerose esperienze e viaggi con la tradizione andina ma solo alla fine del 2009 realizziamo che quanto da noi appreso nel nostro cammino poteva essere condiviso con altre persone anche durante singoli trattamenti.